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ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE "pescApnea"

"pescApnea" è una associazione di promozione che ha come scopo la tutela della pesca subacquea e dell'ambiente marino. L'associazione si è costituita nel 2002 riunendo un gruppo di appassionati sparsi su tutto il territorio nazionale, catturati nelle maglie delle liste di discussione su Internet e dalla passione per il mare.
L'associazione pescApnea è nata da una iniziativa di un ristretto numero di partecipanti alla mailing list Pescasub, che oggi riunisce oltre 500 iscritti che quotidianamente si scambiano mail su internet discorrendo di attrezzature, di luoghi di pesca, di attualità e naturalmente di pescate e "cappotti".
Da queste discussione e dalla consapevolezza che la nostra attività va tutelata e difesa dai continui ed ingiusti attacchi, alcuni appassionati hanno deciso di dotarsi di uno strumento nuovo, che non si ponesse in contrasto con la federazione o con le associazioni esistenti ma che potesse:


A) Promuovere e tutelare la pratica amatoriale della pesca subacquea in apnea, applicando principi etici per un prelievo ittico ecocompatibile e selettivo come strumento di divulgazione di valori naturalistici ed ambientali;
B) Tutelare l'ambiente marino e la sua salvaguardia, diffondere un corretto ed equilibrato rapporto fra uomo ed ambiente naturale marino e lacustre attraverso l'opera prestata dagli associati;
C) Collaborare con enti di ricerca ed università per un monitoraggio dell'ambiente marino e della sua fauna attraverso l'opera prestata dagli associati;
D) Collaborare e supportare la Federazione e tutte le associazioni sportive che intendono tutelare e difendere la pesca in apnea e l'ambiente marino.
E) Promuovere la modifica della legislazione vigente, per restituire dignità alla pratica della pesca amatoriale subacquea in apnea e ampliare la sicurezza e la tutela dei suoi praticanti.

PescApnea ha soci sparsi su tutto il territorio nazionale: si tratta di imprenditori ed operai, studenti e professori, professionisti e funzionari dello stato, informatici e giornalisti, uomini di destra, di centro e di sinistra; pescApnea è apartitica, apolitica, non ha fini di lucro ed ha al proprio interno le competenze necessarie per ridare alla pesca subacquea la giusta dignità che le compete, sfruttando i talenti degli iscritti.
L'associazione non intende sovrapporsi alla federazione, che giustamente si occupa delle competizioni. E' un punto di riferimento per tutti quegli appassionati che amano praticare la disciplina ecocompatibile per eccellenza purtroppo indicata, troppo spesso a torto, come la peggiore minaccia per l'ambiente ed intendono promuovere azioni concrete a tutela della sicurezza e della dignità della figura del pescatore subacqueo in apnea.

Le iniziative di pescApnea saranno molteplici: il nostro primo obiettivo consiste in una raccolta di firme per modificare la normativa vigente in materia di distanze minime dalle boe di segnalazione del subacqueo in immersione. In particolare pescApnea si attiverà concretamente perché il legislatore aumenti la distanza minima fra imbarcazioni e segnale segnasub ad almeno 100 metri ed uniformi la sanzione per tutti i diportisti che non rispettano la distanza minima di 50 metri dalla bandiera segnasub con quella dei subacquei privi di segnalazione: a tutt'oggi, mentre si multa con cifre che possono raggiungere i 3'100 € l'apneista che si immerge privo di tale segnale, l'imbarcazione che investe la boa segnasub non è soggetta a nessuna sanzione (salvo quelle generali inerenti i possibili danni alla persona).
La campagna firme sarà utile anche per ottenere una ulteriore modifica sulle distanze minime tra spiagge frequentate dai bagnanti e pescatori sub: tenuto conto che la gittata di un fucile subacqueo è di pochi metri riteniamo assurdo che un pescatore subacqueo debba essere allontanato dai bagnanti per una distanza molto maggiore di una imbarcazione! Noi crediamo che la legge debba tutelare tutti i subacquei in generale, ed i pescatori subacquei in apnea in particolare, imponendo una distanza minima (100 metri) solo dagli arenili, mentre nessuna distanza deve essere imposta dalle coste rocciose, specie se a picco. Le imbarcazioni in transito, invece, dovrebbero mantenere comunque una distanza dalla costa di almeno 300 metri.
Infine, riteniamo che la pesca subacquea debba essere messa sullo stesso piano delle altre attività ludico-pescatorie e venga trattata con pari dignità di tutte le altre attività di prelievo ittico, come la pesca professionale da posta e la pesca sportiva di superficie, che pur avendo un maggiore impatto sull'ambiente sono comunque consentite anche all'interno dei Parchi.

I medici, i giornalisti, gli avvocati e i biologi presenti in associazione stanno già studiando nuove iniziative per tutelare la pesca subacquea approfittando anche dell'importante sforzo della Federazione per migliorare l'immagine della pesca subacquea tra chi denigra ingiustamente questa meravigliosa attività senza conoscerla.